I nostri amici non danno semplice
compagnia in cambio di affetto
E' per questo che abbiamo deciso di finanziare l'attività di cura, ricerca e formazione dell'Associazione Italiana Pet Therapy.
In particolare sosteniamo interamente un importante progetto di ricerca il cui fine è quello di provare scientificamente l'efficacia delle terapie assistite con i cani co-terapisti su bambini di età compresa tra gli 0 e i 12 anni affetti da Disturbo dello Spettro Autistico, allo scopo di inserire le terapie assistite con animali tra gli interventi erogati gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale.
Da una ricerca dell'O.M.S. in Italia sull'Autismo risulta che ne è colpito circa 1 bambino ogni mille nati vivi: vogliamo offrire una possibilità concreta a questi bimbi e alle loro famiglie di condurre una vita meno disagiata per quanto possibile. Il progetto vede coinvolti l'Associazione Italiana Pet Therapy, la ASL della provincia di Alessandria che metterà a disposizione il setting terapeutico e l'Istituto Superiore di Sanità che farà analisi e raccoglierà dati e osservazioni. Si tratta di un'importante occasione per dimostrare, e rendere quindi aperto a tutti, quanto noi crediamo fermamente:
il cane, opportunamente preparato da etologi e veterinari comportamentalisti, funge da stimolo motivazionale e agisce come sblocco emotivo sui bambini autistici.
L'introversione autistica deriva da una incapacità di decodifica dei messaggi che arrivano dall'esterno, che porta l'individuo verso una reazione di difesa, di esclusione del mondo circostante come spesso accade nei soggetti schizofrenici. Il cane non parla ma si fa capire benissimo, alla base di questa scelta c'è proprio la sua capacità innata di essere capito e farsi interprete di situazioni ed emozioni che spesso sfuggono ai più sensibili di noi.
In questo modo il bambino si mette in relazione con il cane senza alcuna forzatura e interagisce con quest'ultimo, effettuando spontaneamente movimenti funzionali al suo recupero. Il presupposto si basa sulla possibilità che tra uomo e cane si instauri una relazione di tipo interpersonale e che quindi, come in ogni interazione via sia uno scambio reciproco di affetti, sentimenti e emozioni in grado così di influenzare positivamente soggetti con disturbo autistico.
La psicomotricità, utilizza quindi il cane co-terapeuta che quale stimolo motivazionale offre una spinta per attuare tutti i giochi riabilitativi di cui il bambino ha bisogno, rendendo del tutto naturali e fluidi i progressi che il paziente effettuerà nell'arco della terapia. Essendo la relazione in divenire, secondo l'andamento della terapia, avremo momenti in cui il cane lavorerà da solo, e ci saranno momenti in cui il terapista farà da stimolo a nuove conquiste.
Utilizzando competenze fisiche e psicologiche, individuando ora la motivazione a giocare, ora la motivazione a parlare. Tra il terapista e il bambino autistico non si apre facilmente la comunicazione, per la evidente asimmetria che esiste tra il linguaggio maturo e quello infantile. Ora è proprio del bambino comunicare prima servendosi di oggetti e di simboli e poi mediante il linguaggio articolato del pensiero, delle immagini e delle idee. Nel campo delle sue esperienze, il bambino che si incammina verso un processo di maturazione comunicativa, assiste ad un fatto paradossale: il cane che non dispone di suoni articolati compie il miracolo di innescare in lui quella trasmissione di messaggi che sola gli appartiene in quanto essere umano. Il cane che non è propriamente soggetto cosciente svolge un ruolo che promuove un livello di percezione maggiore nel bambino e spezza la resistenza emotiva che ha fissato la psiche del bambino ad uno stadio narcisistico.
E, a quanto pare, solo il cane è capace di liberarne la mente che si è attardata ad un processo psichico inferiore.
L'Associazione Italiana Pet Therapy opera nel Volontariato settore Sanità e nasce nel 1998 per volontà di un gruppo di medici e terapisti di diverse discipline. L'équipe di lavoro oggi è composta da Educatori, Logopedisti, Medici Veterinari, Psicologi, Psicoterapeuti, Fisioterapisti, Medici Comportamentalisti, Neuropsichiatri, Psicomotricisti, esperti in Etologia Comparata. Per definirsi terapia la Pet Therapy è infatti indispensabile venga praticata da personale medico specialistico. La squadra di cani terapisti è formata da 3 Labrador, 1 Jack Russel e Boh, la famosa cagnolina di San Bernardo che la trasmissione "Striscia la notizia" ha donato all'Associazione Italiana Pet Therapy.